pubblicato il 30 luglio 2019

Con il nuovo regolamento sui fertilizzanti, inizia l'era dell'economia circolare anche in agricoltura

Tra le principali novità i concimi organici, gli organo-minerali e soprattutto i biostimolanti

TAGS: Fertilizzanti, Fertilgest, Europa, Agricoltura circolare

Sulla gazzetta UE del 25 giugno è stato pubblicato il regolamento 2019/1009 del Parlamento europeo e del Consiglio, "che stabilisce norme relative alla messa a disposizione sul mercato di prodotti fertilizzanti dell'Ue, che modifica i regolamenti (Ce) n 1069/2009 e (Ce) n 1107/2009 e che abroga il regolamento (Ce) n 2003/2003". Numerose le novità, alcune attese da tempo. Vediamo quelle che ci hanno maggiormente incuriosito.

- B come biostimolanti. Forse la principale novità di questo provvedimento, questa aggiunta è stata effettuata in contemporanea con l'aggiornamento del regolamento sui prodotti fitosanitari (1107/2009), che aveva una categoria "borderline" (quella dei fitoregolatori) che adesso è chiaramente distinta senza possibilità di equivoco. Nel nuovo regolamento adesso la definizione è chiarissima: "Un biostimolante delle piante è un prodotto fertilizzante dell'Ue con la funzione di stimolare i processi nutrizionali delle piante indipendentemente dal tenore di nutrienti del prodotto, con l'unico obiettivo di migliorare una o più delle seguenti caratteristiche delle piante o della loro rizosfera:
a) efficienza dell'uso dei nutrienti;
b) tolleranza allo stress abiotico;
c) caratteristiche qualitative;
d) disponibilità di nutrienti contenuti nel suolo o nella rizosfera".
Sono previsti anche biostimolanti a base di microrganismi ("biostimolante microbico delle piante").

- F come fosfonati (ma anche come furbi e soprattutto come FINALMENTE). E' vietato aggiungere fosfonati ai concimi e quelli presenti non intenzionalmente non possono superare lo 0.5% in massa. Questo perché è stata finalmente riconosciuta la scarsa capacità fertilizzante dei fosfonati, più noti per la loro attività fungicida, che spesso venivano (vengono?) venduti con l'etichetta da concime PK per aggirare l'obbligo di registrazione come prodotti fitosanitari.

F come frodi....Continua a leggere larticolo sul sito di Agronotizie