pubblicato il 14 febbraio 2011

Basilico

Generalità e coltivazione

TAGS: Colture

   Il basilico (Ocimum basilicum) è una pianta erbacea annuale, appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, normalmente coltivata come pianta aromatica. Per il suo caratteristico e marcato profumo, il basilico è utilizzato largamente nella cucina mediterranea e del Sud-est asiatico.
   Il nome deriva dal greco βασιλεύς (basileus) "re", e - in latino - basilicum, "reale", per la grande rilevanza conferita a questa erba. Altre interpretazioni etimologiche legano il nome al basilisco, che si pensava generato, come gli scorpioni ed altri animali velenosi, da questa pianta.
   La coltivazione del basilico in Italia ha un’estensione di oltre 300 ettari, quasi tutti in serra.
E’ coltivato principalmente nelle seguenti regioni:
RegioneSerra (ha)
Liguria120
Lazio23
E. Romagna42
Veneto23
Lombardia20
 Campania31
Fonti ISTAT 2009

1.   Generalità
Il basilico è una coltura con un ciclo di sviluppo piuttosto corto, le esigenze nutritive non sono elevate percui spesso la concimazione di fondo può risultare sufficiente. Preferisce terreni leggeri, ben drenati e con buona dotazione di sostanza organica e di calcio.
Il basilico è una coltura con un ciclo di sviluppo piuttosto corto, le esigenze nutritive non sono elevate percui spesso la concimazione di fondo può risultare sufficiente. Preferisce terreni leggeri, ben drenati e con buona dotazione di sostanza organica e di calcio.

2.   Asporti e fabbisogno di nutrienti
Bisogna fare attenzione agli eccessi d’azoto, sia organico che minerale, che possono portare ad accumulo di nitrati nelle foglie.

Tabella degli asporti di nutrienti
Bisogna fare attenzione agli eccessi d’azoto, sia organico che minerale, che possono portare ad accumulo di nitrati nelle foglie. Tabella degli asporti di nutrienti
Asporti medi: valori espressi da diversi autori. Unità di misura Kg/ha
AutoriProd. (t/ha)NP2O5K2OCaOMgO
Vari2040-6030-4080-100//

3.   Ruolo e tecnica d’apporto dei nutrienti
Le esigenze nutritive non sono elevate, tuttavia deve essere ben curata la concimazione di base.
Durante la crescita, in caso di necessità, si può intervenire con apporti fertirrigui impiegando fertilizzanti NPK idrosolubili completi (rapporto 2-1-3), alla concentrazione del 2 per mille.

Tabella degli apporti di nutrienti
Apporti medi: valori espressi da diversi autori. Unità di misura Kg/ha
AutoriProd. (t/ha)NP2O5K2OCaOMgO
Arvan309050150//

4.   Tecnica di coltivazione
La maggior parte del basilico si coltiva in ambiente protetto, direttamente sul terreno, in vasetto o in bancali, con semina diretta e raramente con trapianto. Le densità realizzate variano da 600 a 1000 piantine/mq.
Coltura in serra ed in fuori suolo
Si va sempre più diffondendo la coltivazione in idroponica, secondo il sistema del float system. Ossia la coltura viene effettuata in vasche di diverse dimensioni, dove il basilico viene seminato in contenitori alveolari di polistirolo che galleggiano sull’acqua. Queste vasche sono riempite d’acqua a concentrazione misurata in elementi nutritivi. I contenitori galleggiano su questa superficie e la coltura si sviluppa fino al momento della raccolta, in 30-40 giorni.
Il float system è un vero e proprio sistema di coltivazione in fuori suolo e, anche se la coltura del basilico non è particolarmente esigente, è in ogni caso un sistema di coltivazione che richiede una serra ed un sistema per la gestione ed il controllo di coltivazione adeguato. (Si rimanda alla sezione specifica del fuori suolo per maggiori dettagli)
L’aspetto della concimazione pone alcuni specifici problemi. Adottando un sistema ad iniezione del fertilizzante, si sono ottenuti buoni risultati con l’apporto di una soluzione nutritiva con rapporto N:P2O5:K2O di 2:1:2;  2:1:3;  3:1:3; completa di microelementi. Per semplicità si utilizzano dei fertilizzanti NPK idrosolubili completi di microelementi, ma nulla vieta la preparazione di soluzioni nutritive con l’utilizzo di fertilizzanti puri.
Attenzione al controllo della salinità “EC” e del pH della soluzione nutritiva delle vasche. Dosi elevate di concimazione possono produrre problemi per elevata salinità con successivi danni alla coltura.