pubblicato il 18 settembre 2015

Un orto per combattere il cancro: si pensa già ai bambini

Partirà a ottobre nel quartiere San Donato a Bologna, un progetto pilota di "ortoterapia" promosso dalla Lilt.

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Un seme, una pianta. Prendersi cura della terra è come farlo con il proprio corpo malato. Questa l’idea alla base del progetto pilota di ortoterapia promosso nel quartiere San Donato a Bologna dalla Lilt. Lo scrive La Repubblica. Si tratta di una sperimentazione di un anno che coinvolgerà una ventina di persone al lavoro su un’area di 40 metri quadri in via Salgari.

Il progetto consiste nel riabilitare il paziente oncologico attraverso la coltivazione, corsi di alimentazione e anche pratiche di yoga e discipline orientali. Protagonista del percorso sarà Patrizia Preti, presidente dell’area ortiva di via Salgari ma anche medico, pediatra e infettivologa, oltre che ex paziente oncologica. l senso del tempo, il valore delle radici e l’alternarsi delle stagioni – ha raccontato – l’hanno molto aiutata durante la malattia.

Al Meyer di Firenze l’ortoterapia è già usata come strumento di riabilitazione nei bambini. Anche a Bologna, coinvolgendo la sanità locale in modo capillare, si potrebbe estendere anche all’infanzia.