Archivio Articoli



Auguri di Buon Natale e di un felice anno 2012

Grazie a tutti per la fiducia e l'attenzione che mi avete dato

Auguri di Buon Natale e di un felice anno 2012

    Buon Natale e Auguri per il nuovo anno 2012.

   E' tempo di bilanci e di buoni propositi per noi e per per la nostra agricoltura e, siamo tutti chiamati a nuove sfide per il 2012.

   Il nuovo anno sarà un anno CHIAVE; è più che necessario cercare le porte che si apriranno con questa chiave. Porte che ancora non conosciamo, ma che sappiamo esistono e dobbiamo cercarle.

  Il settore primario ha grandi potenzialità. E' proprio così: in una congiuntura di crisi economica preoccupante, il settore agricolo, nella sua valorizzazione, e nella sua riscoperta, potrà essere trainante per la nostra economia. Io ci credo, ed insieme a me tutti coloro che mi hanno dato sostegno e fiducia in questo 2011 ormai alla fine.

  Un grazie di cuore e i miei migliori AUGURI di Buon Natale e di un prospero ed innovativo anno 2012.

  Silvio Fritegotto

   Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose.
La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E' nella crisi che sorge l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie.
Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere "superato".
    Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell'incompetenza. L' inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. 
   Senza crisi non c'è merito. E' nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro.
"Finiamola una volta per tutte con l'unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla."

Albert Einstein